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Bill de Blasio e Sant’Agata de’ Goti

Che legame c’è tra il sindaco di New York e il borgo beneventano?

 

 

 

Il 1° gennaio 2014 è salito alla carica come 109° sindaco di New York Bill de Blasio, nato a Manhattan nel 1961 da Warren Wilhelm e Maria de Blasio (da quest’ultima ha preferito nel 2002 adottare il cognome per ribadire le sue origini italiane).

Il nonno di Bill de Blasio era originario di Sant’Agata de’ Goti dove nel corso dei decenni hanno continuato a vivere alcuni parenti, mentre la nonna era nativa di Grassano.

A conferma del forte legame con la terra di origine, Bill de Blasio, 4 anni prima del suo incarico di “Mayor of New York City” venne già in visita nella sua terra di origine con la moglie Chirlane e i figli Chiara e Dante per mostrare loro l’amore verso la città sannita.

Durante il suo primo discorso, de Blasio ha citato le sue radici campane e il legame con il borgo di Sant’Agata de’ Goti che, per l’occasione, ha visto l’intera comunità riunirsi nella sala dell’ex-cinema per seguire in fibrillazione lo spoglio elettorale e le sue prime parole da neosindaco di New York.

La famiglia Mustilli, che produce vino a Sant’Agata dal 1700, per celebrare il grande evento, decide fin da subito di dedicare a Bill de Blasio, una limited edition delle due più alte espressioni enoiche del territorio: Falanghina e Aglianico.

Edizione limitata con una tiratura di sole 100 bottiglie in formato magnum ed etichette create ad-hoc che rappresentano la connessione tra New York ed il borgo sannita.

Il concept dell’etichetta vede il profilo di Sant’Agata dei Goti che evolve dentro Mulberry Street degli anni ’20, ovvero la Little Italy dove i nonni del sindaco de Blasio emigrarono lo scorso secolo.

La realizzazione dell’etichetta è stata commissionata all’artista londinese David Atkinson, noto insieme al suo studio “Hand Made Maps”, per aver realizzato sin dal 1991 innumerevoli progetti grafici per clienti in tutto il mondo (tra questi Buckingham Palace, Chateau Latour, Decanter Magazine, Grant’s of St James, The Wine Society) e famoso soprattutto per la creazione di mappe illustrate.